Ruoli e competenze
Il Consiglio di Amministrazione ha la funzione di definire gli
indirizzi strategici della Società e del gruppo ad essa
facente capo ed ha la responsabilità di governarne la
gestione. A tal fine è investito dei più ampi po teri per
compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene
opportuni per il conseguimento dello scopo sociale, con la sola
esclusione di quelli che la legge riserva espressamente e
unicamente all’assemblea.
Al Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli organi da
esso de legati, spetta la gestione della Società. Al fine di
rafforzarne il ruolo gestorio sono state riservate alla sua
competenza, dallo statuto e per decisione assunta dallo stesso
Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2012, le seguenti
materie, particolarmente significative, che si aggiungono a quelle
attribuite al Consiglio dalla legge e non suscettibili di delega a
singoli amministratori:
• decisioni inerenti il capitale sociale;
• decisioni inerenti l’approvazione o la modifica del
progetto di bilancio, del bilancio consolidato, del business plan e
del budget di Edison;
• istituzione o soppressione di sedi secondarie di
Edison;
• indicazione di quali tra gli amministratori hanno la
rappresentanza di Edison;
• riduzione del capitale sociale in caso di recesso del
socio;
• adeguamenti dello statuto di Edison a disposizioni
normative;
• fusioni e scissioni di controllate partecipate interamente
e al 90%;
• emissione di obbligazioni;
• acquisti o atti dispositivi di beni, o altri investimenti,
contratti o operazioni per un ammontare superiore a euro 30 milioni
per singola operazione o serie di operazioni tra loro collegate,
fatta eccezione per la stipula di contratti di cessione o acquisto
di gas (purchè di durata inferiore o pari a 12 mesi ov vero,
sedi durata superiore, purchè di ammontare inferiore a euro 30
milioni), energia elettrica, altre materie prime e titoli
rappresentativi di certificati verdi o di diritti di emissione di
CO2, per i quali non sono previsti limiti di valore ai poteri
delegabili;
• trasferimenti o altri atti di disposizione di
partecipazioni detenute che possano comportare la perdita del
controllo di una società;
• altri acquisti, acquisizioni, trasferimenti o altri atti di
disposizione di partecipazioni e interessenze in altre
società, imprese o altri enti per un ammontare superiore a
euro 30 milioni per singola operazione o serie di operazioni tra
loro collegate, ovvero per un ammontare complessivo aggregato per
anno superiore a euro 200 milioni;
• acquisti, acquisizioni, cessioni, affitto, costituzione e
concessione di pegni, vincoli, garanzie, usufrutti, concessioni di
altri diritti a terzi o altri atti di disposizione di aziende o
rami d'azienda per un ammontare superiore a 30 milioni di euro per
singole operazioni o serie di operazioni tra loro collegate, ovvero
per un ammontare complessivo aggregato superiore a euro 200
milioni;
• decisioni riguardanti l’esercizio del diritto di voto
nell’assemblea dei soci delle società partecipate, fatta
eccezione per le votazioni in società/per materie identificate
di tempo in tempo dal Consiglio di Amministrazione;
• stipula di contratti di joint-venture e di
associazione;
• concessione e liberazione di vincoli, pegni, garanzie reali
e personali, altre garanzie o diritti affini su beni materiali e
immateriali, anche a favore di terzi, per un ammontare superiore a
euro 30 milioni per singola operazione o serie di operazioni tra
loro collegate, ovvero per un ammontare complessivo aggregato per
anno superiore a euro 200 milioni;
• concessione, assunzione e rimborso anticipato di
finanziamenti, assunzione di debiti finanziari ed altre operazioni
finanziarie di qualunque natura (diverse da operazioni di impiego
di liquidità attraverso strumenti negoziati sui mercati
monetari e da strumenti finanziari derivati per la copertura del
rischio delle variazioni dei tassi di cambio, tassi di interesse o
prezzi di commodities) di ammontare superiore a euro 200 milioni
per singola operazione o serie di operazioni tra loro
collegate;
• decisioni relative ad azioni giudiziarie per importi
superiori a euro 30 milioni;
• nomina e revoca del Chief Financial Officer di
Edison;
• operazioni significative con Parti Correlate e Rilevanti.
Le Parti Correlate individuate come tali sulla base della IAS 24
vigente al marzo 2010 nonché A2A, Dolomiti Energia, EDF, Iren,
Sel e loro rispettive controllate ai sensi dell'art. 2359 cod.
civ.
La disciplina relativa a tali operazioni è peraltro stata integrata con la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione nel dicembre 2010, in adempimento alla regolamentazione emanata dalla Consob (a tale riguardo si rinvia al punto "Parti correlate").
All’approvazione dell’organo amministrativo devono essere sottoposte anche le materie sopra elencate che si riferiscono a società controllate da Edison, salvo per quelle afferenti: bilancio d’esercizio e consolidato, budget, business plan, sedi secondarie, rappresentanza degli amministratori, adeguamenti del lo statuto a disposizioni normative, nomina e revoca del Chief Financial Officer.
Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente
a:
• Valutare il generale andamento della gestione, tenendo in
considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli
organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i
risultati conseguiti con quelli programmati;
• valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo,
amministrativo e contabile generale della Società e delle
controllate aventi rilevanza strategica, con particolare
riferimento al Sistema di controllo interno e alla gestione dei
conflitti di interesse. A quest'ultimo riguardo il Consiglio
definisce le linee di indirizzo, con l'assistenza del Comitato per
il Controllo Interno, del Sistema di controllo interno, in modo che
i principali rischi afferenti alla Società e alle sue
controllate risultino corretamente identificati, nonché
adeguatamente misurati, gestiti e monitorati; individua un
amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla
funzionalità del Sistema di controllo interno e valuta, con
cadenza almeno annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo
funzionamento del Sistema di controllo interno e ne descrive gli
elemti essenziali nella Relazione di Corporate Governance.
E' prassi da tempo consolidata dal Consiglio di Amministrazione esaminare periodicamente la gestione e confrontare i risultati conseguiti con quelli programmati, generalmente in occasione dell'approvazione trimestrale delle situazioni contabili di periodo.