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Notizie dal mondo del risparmio energetico
Quello della sostenibilità è un tema sempre più diffuso, a tutti i livelli. In questa sezione troverete notizie e curiosità interessanti riguardo al risparmio energetico e allo sviluppo sostenibile, provenienti sia dalla nostra azienda, sia dal mondo che ci circonda.
Le rinnovabili, che lavoro! - 17 gennaio
2012
Energie rinnovabili e mobilità sostenibile produrranno nuovi
posti di lavoro. Infatti, secondo la ricerca Il futuro
dell’energia – uno scenario per il 2020, condotta
dall'Istituto di economia, politica dell'energia e dell'ambiente
(Iefe) dell'Università Bocconi di Milano e dal Centro studi
del Consiglio nazionale ingegneri (Cni) e presentata in occasione
del 56esimo Congresso nazionale degli ingegneri, entro il 2020
sarà creato oltre un milione di nuovi impieghi nei settori
delle energie rinnovabili, che nel 2020 copriranno il 18% della
domanda di energia contro l'attuale 12%, e della mobilità
sostenibile.
Come si legge all'interno della ricerca, i settori in cui ci
saranno maggiori opportunità di trovare lavoro “sono
quelli in cui l'Italia ha significativa quota di mercato:
meccanica, elettromeccanica, termoidraulica, edilizia,
mobilità e rinnovabili termiche”. Per quanto riguarda
invece più nel dettaglio le nuove professioni nell'ambito dei
green jobs, sembra che saranno molto richiesti soprattutto
ingegneri specializzati nell’efficienza energetica,
nell'edilizia e nell’industria, ma anche coloro che offrono
consulenza energetica ai privati e alle imprese. Per gli ingegneri
che operano in questo campo, infatti, nei prossimi nove anni
potrebbero crearsi dai 20 ai 40mila nuovi posti di lavoro.
Fotovoltaico un illustre (s)conosciuto - 13 gennaio 2012
Notizie incoraggianti sul fronte del fotovoltaico. Dall'indagine Gli italiani e il solare, condotta dalla società di ricerca Ipr Marketing per conto della Fondazione UniVerde e presentata in occasione del convegno dal titolo Rinnovabili sostenibili e solare di qualità: una Green Economy amica dei consumatori del 19 dicembre, sono emersi infatti dati interessanti, anche se di natura diversa, utili a definire il rapporto tra gli italiani e questa forma di energia rinnovabile.
Innanzitutto, gli aspetti positivi: gli italiani hanno sempre più fiducia nel fotovoltaico, che dal 92% degli intervistati è considerato la tecnologia del futuro (nel 2009 questa percentuale si fermava all'80%). Ed è importante sottolineare anche che l'80% degli intervistati ha dichiarato di prendere in considerazione l'ipotesi di installare dei pannelli presso le proprie abitazioni o aziende (+26% rispetto al 2009), mentre il 35% ritiene l'energia solare più costosa rispetto alle forme tradizionali.
L'unico neo riguarda invece l'informazione sul fotovoltaico, che non raggiunge ancora livelli sufficienti. Il 56% degli intervistati, infatti, è convinto di essere poco o per nulla informato riguardo al funzionamento dei pannelli solari: ad esempio, il 70% non sa che possono durare 25-30 anni garantendo, se ben mantenuti, prestazioni non inferiori al 70-80% rispetto al momento dell’installazione. Tra coloro che si ritengono sufficientemente informati ci sono i più giovani (54%) e gli over 54 (49%). Serve un piccolo sforzo in più, quindi.
Tutti dicono green economy - 11 gennaio
2012
Il verde fa bene all'economia. Lo dicono i numeri, da qualsiasi
fonte provengano. Un'indagine del Centro Europa Ricerche (CER),
istituto specializzato in studi, valutazioni e analisi economiche
fondato, tra gli altri, dagli ex ministri Giorgio Ruffolo e Silvio
Spaventa, afferma che l'energia prodotta da fonti rinnovabili in
Italia dovrebbe arrivare a coprire entro il 2040 il 25% del
fabbisogno totale di energia. Un quarto del totale, insomma. Se
queste previsioni fossero rispettate, il Pil dovrebbe fare un balzo
in avanti di ben 5 punti, anche se non è ben chiaro quale
potrebbe essere l’incidenza sui debiti sovrani degli
incentivi dedicati.
Ma, cosa più importante, la febbre “verde” ha
contagiato le aziende: uno studio del 2010 di Unioncamere, l'unione
italiana delle camere di commercio, stima che il 30% delle piccole
e medie imprese italiane punta a fare investimenti green; una
percentuale che sale al 37% delle medie imprese del comparto
alimentare. Le imprese, infatti, oltre a dover cogliere ogni
opportunità di riduzione dei propri costi, hanno intuito che i
consumatori sono sempre più attenti alle questioni ambientali:
uno studio commissionato da Centromarca, l'associazione italiana
dell'industria di marca, all'istituto di ricerca Gpf, afferma che
il 64% degli intervistati (uomini e donne tra i 15 e i 74 anni di
età) se si trova a scegliere tra due prodotti di due diverse
marche, opta per quelli che tengono più in considerazione la
salvaguardia dell'ambiente.
Non c'è dubbio, quindi, che se un'azienda è attenta
all'ambiente può trarne innegabili vantaggi. Purché
questa sensibilità sia autentica e non sia solo una semplice
pennellata superficiale di verde. I consumatori potrebbero
accorgersene ...