Edison è la più antica società italiana dell'energia ed una delle più antiche al mondo. Dalla costruzione della prima centrale termoelettrica d'Europa per la produzione commerciale di energia (1883) alla messa in esercizio della prima centrale eolica a certificati verdi (2002), la storia di Edison rappresenta uno "spaccato" significativo della storia industriale del nostro Paese.
1881 Giuseppe Colombo, con il sostegno di alcune banche, fonda a Milano il Comitato Promotore per l'Applicazione dell'Energia Elettrica in Italia.
1882 Il comitato assume la denominazione di "Comitato per l'Applicazione
dell'Elettricità Sistema Edison in Italia" e acquista il vecchio teatro di Santa Radegonda per
installarvi le macchine generatrici "Jumbo".
1883 L'8 marzo a Milano inizia a funzionare nel teatro di Santa Radegonda la prima
centrale termoelettrica realizzata in Europa per la distribuzione continua di energia. La notte di
Santo Stefano i generatori di Santa Radegonda, in occasione della prima della "Gioconda" di
Amilcare Ponchielli, illuminano il Teatro alla Scala con 2.880 lampade ad incandescenza. E’ la
prima significativa realizzazione di illuminazione pubblica in Italia, coronata da grande
successo.
1884 Il 6 gennaio viene costituita a Milano, con capitale sociale di 3 milioni di
lire, la "Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison".
1885 Si inizia, in via sperimentale, per concessione del Comune di Milano, il
servizio di illuminazione pubblica con lampade ad arco.
1887 Viene stipulata la convenzione con il Comune di Milano per il servizio di
illuminazione pubblica.
1893 Il 2 novembre la società Edison avvia l'esercizio sperimentale della prima
linea tranviaria elettrica di Milano, di circa 3 chilometri, tra Piazza del Duomo e Corso Sempione.
1895 La società adotta il nuovo nome di "Società Generale Italiana Edison di
Elettricità". Il Comune di Milano decide di adottare in via definitiva il programma di
elettrificazione del servizio tranviario e ne affida la realizzazione alla società Edison. Iniziano
i lavori per la realizzazione dell'impianto di Paderno.
1900 All'inizio del nuovo secolo, Edison è ancora una società prevalentemente
locale. Fuori Milano gestisce l'impianto di Cuneo, quello di Venezia (attraverso una società
collegata) e la distribuzione di elettricità a Monza tramite la collegata Società Monzese di
Elettricità. Lo sviluppo del fabbisogno elettrico, nel Nord Italia che si va industrializzando, è
però impetuoso. I primi anni del '900 porteranno Edison a espandersi creando un vasto sistema di
produzione idroelettrica e un'ampia rete di distribuzione, trasformandosi in un vero e proprio
Gruppo di società sempre più attivo oltre i confini di Milano.
1923 Edison acquista il palazzo di Foro Buonaparte 31 a Milano e vi trasferisce la
propria sede sociale. Il palazzo, costruito nel 1892 su progetto dell'architetto milanese Enrico
Combi sull'area delle scuderie di palazzo Litta, era stato dapprima la sede della Società per le
Strade Ferrate del Mediterraneo.
1931 Il 10 gennaio Edison assume una nuova attività, il servizio di produzione e
distribuzione del gas a Milano. Il servizio fu gestito dapprima da una società distinta, la Società
Anonima Servizi Pubblici e Partecipazioni (SASPEP) che nel 1934 sarà incorporata nella società
Edison.
1934 Nel suo cinquantenario, la società assume ufficialmente il nome, già
largamente usato, di Società Edison. Il Gruppo controlla ormai 44 centrali elettriche in tutto il
Nord Italia e sull'Appennino. La produzione di gas per la città di Milano viene concentrata
nell'officina della Bovisa.
1953 Per curare i rapporti con la clientela, sia del settore elettrico che del
gas, viene istituito il servizio telefonico 8830.
1962 Il 12 dicembre la “Gazzetta Ufficiale” pubblica la legge che istituisce
l'ENEL e che stabilisce il trasferimento ad esso entro un anno delle imprese che esercitano, in via
esclusiva o principale, le attività di produzione, trasporto, distribuzione e vendita di energia
elettrica. Alla vigilia della nazionalizzazione, la produzione del gruppo Edison è stata di circa
12,4 miliardi di chilowattora, di cui circa 9 di origine idroelettrica.
1963 Con il provvedimento di nazionalizzazione, viene a cessare l'attività del
Gruppo nel settore elettrico. Le principali aree di presenza industriale della Edison, oltre
all'azienda di produzione e distribuzione del gas di Milano, che aveva già intrapreso un ampio
programma di diversificazione, sono ora il settore chimico e minerario, elettromeccanico, tessile,
vetrario.
1966 L'assemblea del 26 marzo delibera la fusione per incorporazione in Edison
della Montecatini, il maggiore gruppo chimico italiano. L'atto di fusione viene stipulato il 7
luglio. La denominazione sociale viene modificata in "Montecatini Edison Spa".
1969 La società assume la denominazione abbreviata di Montedison.
1972 Il gruppo Montedison subisce una profonda riorganizzazione; le attività
principali vengono inquadrate in dieci divisioni. Le centrali elettriche di autoproduzione,
l'attività negli idrocarburi e l'Azienda Gas di Milano vengono inquadrate nella Divisione Servizi
della capogruppo.
1979 Nel mese di gennaio nasce la SELM (Servizi Elettrici Montedison) interamente
posseduta dalla Montedison. Il 10 marzo alla SELM viene conferito il complesso aziendale dei 21
impianti di autoproduzione idroelettrica e le due centrali termoelettriche di Porto Marghera. La
Divisione Servizi della Montedison continua a gestire l'Azienda Gas di Milano e la ricerca di
idrocarburi.
1981 In luglio la Montedison cede l'Azienda del Gas al Comune di Milano, che aveva
a suo tempo riscattato la concessione.
1982 La Montedison delibera di offrire al pubblico azioni SELM. Il collocamento in
Borsa avviene in luglio.
1987 Entra in esercizio la piattaforma per l'estrazione del grezzo da Vega, il più
importante giacimento petrolifero italiano. SELM e Shell, tramite una joint venture paritetica
denominata MonteShell, acquisiscono le attività italiane della Total, consistenti in una rete di
distribuzione di carburanti di importanza nazionale e in altre attività nei settori del GPL, dei
lubrificanti e bitumi.
1990 In linea con il Piano Energetico nazionale, la Società vara un piano
pluriennale di costruzione di nuove centrali termoelettriche a ciclo combinato cogenerativo negli
stabilimenti industriali del gruppo Montedison, che porterà la capacità installata termoelettrica
di Edison a 2.400 MW in cinque anni, con investimenti nell'ordine dei 2.000 miliardi di lire.
1991 L'assemblea SELM del 18 giugno delibera di modificare la denominazione della
società in Edison Spa. Le leggi n. 9 e n. 10 del 9 gennaio 1991 intitolata "Norme per l'attuazione
del Piano Energetico Nazionale", mirando alla promozione di nuova produzione da fonti rinnovabili o
assimilate, rilanciano il ruolo degli autoproduttori.
1992 Edison Gas consolida la leadership tra gli operatori privati italiani
acquisendo il patrimonio minerario che la Deutsche Shell deteneva in Italia, con riserve
complessive per oltre 20 miliardi di metri cubi di gas naturale.
1995 Nel mese di gennaio, Edison cede la propria partecipazione del 50% in
MonteShell (distribuzione carburanti). In dicembre Edison perfeziona l'acquisizione, in
partecipazione con Electricité de France, del controllo della ISE, seconda produttrice privata
italiana di energia elettrica, dotata di 600 MW di potenza installata e di una nuova centrale da
500 MW in fase di costruzione.
1996 In dicembre viene completata la CET 3 di Taranto da 500 MW della controllata
ISE, la prima centrale al mondo che utilizza tre gas di recupero siderurgici in un ciclo combinato
cogenerativo.
1997 In aprile, gli uffici di Edison tornano nella sede storica della Società, nel
palazzo di Foro Buonaparte 31 a Milano. Alla fine dell'anno la centrale di Bussi è il primo
impianto produttivo del settore elettrico italiano che ottiene la certificazione ambientale UNI EN
ISO 14001.
1998 In Egitto, Edison effettua le prime importanti scoperte di gas naturale nel
giacimento "West Delta Deep Marine", situato al largo del delta del Nilo e viene creata in
collaborazione con British Gas e partner locali la Nile Valley Gas Company, società che ha per
obiettivo di sviluppare il mercato egiziano del gas attraverso la costruzione, in più fasi, di un
metanodotto lungo il Nilo, dal Cairo ad Assuan. Edison ritorna nel settore della distribuzione del
gas al cliente finale attraverso l'acquisizione della SAG Adriatica Gas di Padova, poi ridenominata
Edison D.G. (Distribuzione Gas).
1999 La nuova legislazione sulla progressiva liberalizzazione dell'energia
reintroduce la concorrenza nei settori dell'elettricità e del gas. Edison è da subito protagonista
del nuovo mercato realizzando le prime forniture di energia elettrica ai clienti liberi ed
allargando la propria presenza a valle del settore del gas.
2000 Montedison acquisisce il controllo della Falck e della sua controllata
Sondel, attiva nell'energia elettrica.
2001 Nell'estate Italenergia (Fiat, EdF, Tassara, Banca Roma, Banca Intesa, San
Paolo) lancia un' OPA su Montedison e su Edison, acquisendone il controllo.
2002 La fusione tra Montedison, Edison, Sondel e Fiat Energia dà vita ad una nuova
società che mantiene il nome di Edison.
2005 Inaugurazione della centrale di Candela, la più efficiente ed eco-compatibile
d’Europa.
2009 Nell’energia elettrica, Edison ha una quota pari a circa il 16,4% del mercato italiano della produzione. Con circa 7.000 MW di nuovi impianti altamente efficienti e a basso impatto ambientale, Edison ha portato la sua capacità totale installata a oltre 12.000 MW. Negli idrocarburi, Edison ha una presenza integrata nella filiera del gas naturale, dalla produzione all’i mportazione, distribuzione e vendita, con una quota della Disponibilità Edison/Fabbisogno totale Italia pari al 16,2%.
Ultimo aggiornamento : mercoledì 4 marzo 2009